Lo Schermo e le Emozioni

La diversità spesso fa paura. È qualcosa di perturbante. Mina le nostre sicurezze, mette in discussione le nostre certezze, ci apre a volte degli orizzonti che sembrano dei baratri pericolosi. Tuttavia, la diversità può essere una vera magia per chi ha il coraggio di affrontarla: non necessariamente farla propria, ma guardarla negli occhi. La diversità è stata raccontata tante volte ed in tanti modi differenti: bella o brutta, buona o cattiva, attraente o repellente. Nei modi migliori è stata descritta come un’entità caratterizzata da tutti questi aggettivi contemporaneamente. Diversità è magia è il titolo che è stato scelto per la rassegna Lo Schermo e le Emozioni – Mattinate di cinema per le scuole di quest’anno. In un epoca, come la nostra, caratterizzata dalla diffusa intolleranza verso la diversità – in particolare contro forme di diversità sociali, etniche o razziali più deboli, perseguitate ed indifese – sembra importante proporre al mondo della scuola e agli studenti storie ed esperienze in cui l’elemento fantastico, surreale e magico possa diventare la cifra stilistica e tematica per declinare la diversità nella contemporaneità della nostra società. Il rapporto tra diversità e magia, quindi, come una relazione nuova, capace di mettere in discussione e decostruire facili pregiudizi e sterili moralismi.

La rassegna di quest’anno si propone di proiettare film della stagione in corso e di quella precedente, confrontandosi con questa complessa tematica e cercando di inserirla nelle problematiche sociali e culturali del nostro tempo. Sul versante della scuola per l’infanzia ed in quella primaria film come il giapponese Arrietty: il mondo segreto sotto il pavimento, l’americano Lorax: il guardiano della foresta o il sudcoreano Lefie: la storia di un amore riescono a suggerire un’idea di tolleranza e rispetto per ogni forma di diversità, per il bene stesso del pianeta che tutti condividiamo; per le scuole medie, ma in posizione trasversale rispetto a tutti gli ordini scolastici, il film più significativo è certamente Hugo Cabret, ultimo capolavoro di Martin Scorsese, nel quale ogni forma di differenza è riassunta nella magia, quella della vita come quella del cinema. Per le scuole superiori, infine, film come Almanya: la mia famiglia va in Germania, The help, Molto forte incredibilmente vicino e L’era legale sembrano aprire squarci di verità non banali su storie di discriminazione ed intolleranza, attraverso un racconto paradossale e quasi fantastico. Dunque, si presenta una rassegna metodologicamente vivace e tematicamente significativa dalla quale sembra emergere, alla fine, la comprensione che nel nostro mondo probabilmente la diversità è vera la magia.