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Il film AGALMA, sviluppato in FilmaP-Atelier di Cinema Reale, alla Mostra del Cinema di Venezia

Si proietta il 9 settembre 2020 alla Mostra del Cinema di Venezia il film AGALMA, sviluppato in FilmaP-Atelier di Cinema del Reale di Arci Movie

Mercoledì 9 settembre 2020 alle ore 21.30 sarà proiettato in anteprima assoluta il documentario AGALMA di Doriana Monaco alla 77° Mostra del Cinema di Venezia nella selezione delle Giornate degli Autori. Il film Agalma, prodotto da Antonella Di Nocera con Parallelo 41 Produzioni e da Lorenzo Cioffi con Ladoc (che ha curato anche la produzione esecutiva con Armando Andria) insieme al Museo Archeologico di Napoli e con il contributo di Regione Campania e Film Commission Regione Campania, è stato sviluppato nell'Atelier di Cinema del Reale di Filmap che dal 2014 Arci Movie ha fondato a Ponticelli e di cui Doriana è stata allieva negli scorsi anni. Il suo lavoro, durato tre anni, racconta la vita del MANN, il Museo Archeologico di Napoli, tra allestimenti e restauri che ne scandiscono il tempo, mentre visitatori da ogni parte del mondo si perdono tra le sale, sospesi tra stupore e fascino. 

Sinossi

Agalma (dal greco “statua”, “immagine”) coglie la bellezza del Museo Archeologico Nazionale di Napoli non solo nell’evidenza dei suoi incantevoli tesori di arte classica, ma anche nelle relazioni intime e invisibili che si realizzano al suo interno. Nell’illusoria immobilità del grande edificio borbonico che ospita il Museo, un vortice di attività offre nuovo respiro a statue, affreschi, mosaici e reperti di varia natura. Il film osserva ciò che accade ogni giorno negli ambienti del museo, soffermandosi sulla quotidianità dei lavoratori, alle prese con interventi delicatissimi che necessitano di cura e tempo, e manutenzione costante. Le opere che vivono e vibrano da secoli sono monitorate come corpi viventi. Tutto ciò accade mentre giungono visitatori da ogni parte del mondo, popolando le numerose sale espositive sotto l’occhio apparentemente impassibile delle opere che sono protagoniste e spettatrici a loro volta del grande lavorio umano.