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Masterclass con Pasquale Autiero

Il fotografo Pasquale Autiero terrà una masterclass lunedì 26 aprile 2021 presso i laboratori artistici delle MASSERIE DELL'IMMAGINARIO di Arci Movie a Ponticelli

La masterclass, dal titolo Fotografia documentaristica, si inserisce nei laboratori didattici di MASSERIE DELL'IMMAGINARIO sono a cura di Arci Movie per il progetto CEET promosso dall'Arci e co-finanziato dall'Impresa sociale "Con i Bambini". I primi laboratori, dedicati al cinema e alla fotografia, hanno dato l'avvio ad un percorso formativo trasversale tra le arti e i linguaggi artistici. Partiti in questi giorni in modalità a distanza, i corsi si svolgeranno, appena le condizioni sanitarie lo permetteranno, presso le antiche Masserie in cui opera da anni Arci Movie, quella in via De Meis 221 e quella in via Purgatorio 10 a Ponticelli, provando a sviluppare nei giovani filmmaker e fotografi la passione per la creazione di un immaginario nuovo, capace di ri-pensare i nostri modi di vedere e raccontare il mondo che ci circonda. L'itinerario formativo, centrato sulla valorizzazione dell’educazione all’immagine quale strumento di sviluppo individuale e collettivo, sarà caratterizzato dalla continua contaminazione tra i vari percorsi, tanto nella fase didattica quanto in quella espressiva e produttiva.

Dopo aver lasciato gli studi intorno ai 20 anni, si dedica completamente alla fotografia, utilizzandola come mezzo terapeutico e di autoanalisi. Indaga la natura e tutto ciò che riguarda la cultura umana per esorcizzare paure e ossessioni.

Questa pratica nasce dall'esigenza di comunicazione che trova compimento nella ricerca visuale fondata su riferimenti poetici e filosofici. Descrive criticamente la vita di tutti i giorni utilizzando uno stile pop, ma allegorico, cercando di arrivare a una narrazione simile a quella delle fiabe per raggiungere tutti a diversi livelli di comprensione.

Ispirandosi al metodo teatrale del drammaturgo napoletano Antonio Neiwiller, assimilato durante i due anni di masterclass con l'artista Antonio Biasiucci, torna continuamente a confrontarsi con lo stesso soggetto, ripetutamente, per scartare il superfluo rendendo più consapevole e disciplinata la sua ricerca, concentrandosi su cose che altrimenti passerebbero inosservate.

Meta principale è quella di raggiungere un’adeguata e personale proprietà di linguaggio tale da poter comunicare sentimenti e considerazioni sul proprio “mondo esterno e interno”. Considera ogni serie di immagini autonoma come possono essere una poesia o una sinfonia, una vera e propria forma d'arte, attraverso cui vuole indagare il mondano e il divino, il sacro e il profano, per creare un'enciclopedia del genere umano e trasformarla in una commedia dell'assurdo che rifiuta il mito e persegue istintivamente la conoscenza con onestà.